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Il Progetto GoProForMED per mantenere e migliorare lo stato di conservazione e la funzionalità ecologica di 4 habitat forestali mediterranei, propone (attraverso una specifica azione coordinata da DREAm Italia) procedure di pianificazione e modelli selvicolturali "Closer-to-Nature" (più vicini alla natura).
Gli habitat forestali target scelti per la regione biogeografica mediterranea sono:

stondo 9260 - boschi di Castanea sativa
stondo 9330 - foreste di Quercus suber
stondo 9340 - foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia
stondo 9530* - foreste di pini (sub-)mediterranee con pini neri wndemici

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Guarda la video intervista con
SERENA BUSCARINI

DREAm Italia

Il metodo (…in breve!)

Nell’ambito del progetto le procedure di pianificazione e i modelli selvicolturali sono stati prima definiti e poi applicati in 12 siti distribuiti nei 4 paesi coinvolti (Italia, Spagna, Francia e Grecia) e suddivisi nei 4 habitat target.
Questo approccio ha consentito di: 

stondoverificare direttamente l’idoneità di quanto definito,
stondomigliorare i protocolli, in base ai risultati dell'applicazioni testate e ai feedback dei soggetti attuatori,
stondo costituire esempi reali di pianificazione e applicazione standardizzata e armonizzata a livello transnazionale, testati in 4 Paesi mediterranei.

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L’approccio GoProForMED

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I protocolli per la gestione e la conservazione proposti dal Progetto GoProForMED si basano su un approccio che mira a massimizzare le sinergie tra i principali obiettivi della selvicoltura (conservazione, protezione e produzione), a diverse scale spaziali (dal singolo albero, al soprassuolo, al paesaggio).  Tale approccio prevede la creazione di un sistema permanente per la conservazione della biodiversità e dei processi dinamici naturali fondamentali per mantenere la vitalità e la funzionalità degli habitat. L’obiettivo è quello di implementare le reti ecologiche nella pianificazione forestale per aumentare la connettività tra le aree con maggior interesse ecologico senza avere un impatto significativo sulla gestione forestale ordinaria.

Gli elementi della Rete Ecologica

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La Rete Ecologica è costituita da: Core Areas, Isole per la Biodiversità e Alberi Habitat. Tutta la restante superficie boschiva è definita “Edge Area” e può essere gestita anche per scopi produttivi.

Elementi rete ecologica

  • Core Areas (CA): aree, all'interno degli habitat target, che presentano già caratteristiche/requisiti naturali ed elementi strutturali adatti a ospitare una maggiore biodiversità. Queste aree dovranno essere preservate come aree fonte di biodiversità.

  • Edge Area (EA): area esterna e contigua alle Core Area che accoglie Isole per la Biodiversità (per circa un 5% della superficie) e Alberi Habitat. Sulla restante superficie dell'Edge Area, si propone una gestione forestale secondo l’approccio Closer-to-Nature.

  • Isole di Biodiversità (IB): aree di piccole dimensioni in cui devono essere garantite aree aperte, dendromicrohabitat e legno morto in diversi stadi di decomposizione, se necessario anche con gestione attiva. Posizionate strategicamente per ottimizzare la connettività della Rete Ecologica.

  • Alberi Habitat (HT): alberi vivi in piedi recanti almeno un microhabitat arboreo (TreM) identificato come “prioritario” o, in alternativa, almeno 3 microhabitat differenti. Ove necessario, verranno effettuati interventi puntuali per favorire lo sviluppo di questi alberi.

La procedura pratica prevede prima l’identificazione delle Core Area per poi garantirne la connettività e lo scambio ecologico attraverso punti di approdo (“stepping stones”) costituiti da Isole di biodiversità e Alberi Habitat.

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Due livelli di pianificazione

Gli interventi proposti dal Progetto GoProForMED si basano su due diversi livelli di pianificazione (e intervento) che perseguono, rispettivamente, i seguenti obiettivi:  
1° Livellomantenimento e miglioramento degli elementi strutturali (Rete Ecologica) necessari a garantire la conservazione della biodiversità e la funzionalità degli habitat target.
2° Livellomiglioramento della gestione selvicolturale degli habitat target, anche da un punto di vista produttivo, attraverso l'applicazione di modelli di gestione forestale Closer-to-Nature.

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Identificare e migliorare la Rete Ecologica

Tutto ciò che riguarda l’identificazione, la caratterizzazione e la materializzazione della Rete Ecologica fa parte del 1° livello di pianificazione, le cui procedure sono descritte in una serie di documenti tecnici contenenti indicazioni operative per la pianificazione e l'attuazione di un primo livello di interventi volti a migliorare la Rete stessa.

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Gestione forestale closer-to-nature

Le aree forestali circostanti gli elementi propri della Rete Ecologica, o Edge Area, possono essere gestite con interventi forestali che seguono i principi della gestione forestale Closer-to-Nature.
La definizione di questi modelli di intervento, implementati a scopo dimostrativo, fa parte del 2° livello di pianificazione, basato sull'analisi delle migliori esperienze di gestione forestale Closer-to-Nature già applicati nell'area mediterranea.

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È stata realizzata una pubblicazione divulgativa che sintetizza in modo mirato la documentazione tecnica sulle procedure di pianificazione e sui modelli selvicolturali Closer-to-Nature sviluppati dal Progetto GoProForMED. Rivolta a gestori e operatori forestali, offre una panoramica sugli aspetti innovativi dell’approccio proposto, rimandando puntualmente alla documentazione tecnica per approfondimenti ed esempi applicativi.

LIFE

Project LIFE GoProFor Med
LIFE21 NAT/IT/101074738

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Sito made by Compagnia delle Foreste S.r.l. P.I.: 01726650561

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